[Part 2]
Durante il racconto, Mimu lo fissava con occhi luccicanti e pieni di fantasia: Asgobas il Signore dei Draghi!?!?!? L'uovo di Drago!?!?!? Il Monte Krem!??!?!??!
Questa era l'occasione giusta per iniziare finalmente a realizzare il suo più grande sogno e partire per l'avventura.
Cercò quindi di convincere il cincillà: se era realmente un uovo di Drago, avrà sicuramente avuto una Mamma-Drago. Quell'uovo doveva essere riportato alla madre.
Magari la madre si trovava al Monte Krem?
Dopo molta titubanza e riluttanza da parte del cincillà, Mimu riuscì a convincere Brirock che, se lo avesse aiutato nell'impresa, avrebbe condiviso con lui la frutta e il pesce raccolto del giorno.
Quindi un orsetto pieno di gioia e di coraggio, accompagnato da un tremolante cincillà, decisero di incamminarsi verso il Monte, in cerca della Mamma-Drago.
Il viaggio durò diversi giorni, si muovevano soprattutto di notte preferendo gli spostamenti di nascosto tra i cespugli.
Attraversarono un grande tratto di Eastmile: i prati soleggiati, l'avamposto fernon, aggirarono la torre magica e salirono per i pendii rocciosi.
Finché non giunsero a NosCamp, l'insediamento degli avventurieri piantato a Krem.
Tenendo nascosto l'uovo nello zaino, all'oscuro di occhi indiscreti dei passanti, domandarono agli umani che incontravano ma nessuno si era accorto della presenza di una Mamma-Drago.
Dopo ore di ricerche e domande, sconsolati e stanchi, i due animaletti avevano percorso tutta quella strada... Per niente?
Cosa fare quindi di quell'uovo luminoso? Dove avrebbero dovuto cercare?? Cosa ne avrebbero dovuto fare??
Giù di morale, si allontanarono da NosCamp con passo trascinato...
Giunsero in cima al Monte Krem, alla ripida scogliera rocciosa, per riflettere sul da farsi...
E da lassù guardando pensierosi il panorama, si accorsero che giù a valle, un'imponente creatura di colore verde-acqua brillava adagiata sopra ad una roccia.
Lo stesso brillio emanato dall'uovo...
Si trattava forse di un Drago? Magari era la Mamma-Drago che stavano cercando da giorni?
L'orsetto e il cincillà iniziarono a scalare i ripidi pendii della scogliera.
Più si avvicinavano al Drago e più si accorsero che qualcosa non andava. Non apparse a loro come la creatura maestosa e indistruttibile dei racconti...
Arrivarono molto vicini e videro che il Drago... Piangeva!?
Mimu un po' timoroso, si avvicinò e quando il Drago si accorse della presenza dell'orsetto, sembrava piuttosto infastidito, scrutando i due animaletti con sguardo serrato ma colmi di tristezza.
<< ...S-Salve m-maestoso Drago. Sono Mimu l'orsetto, come mai si trova in questo luogo? C-Cosa le è successo...? >>
Attimi di silenzio. Il Drago fissava l'orsetto, oramai terrorizzato. L'avrebbe mangiato? L'avrebbe fatto arrosto?
L'orsetto indietreggiò e il Drago iniziò a parlare.
<< Ho perso i miei figli. >> La voce del Drago era femminile. Si trattava probabilmente della Mamma-Drago che stavano cercando.
Quindi chinò e nascose il capo tra le ali, singhiozzando.
<< Quel farabutto di Asgobas se li è portati via... >>
<< .. S-Senta S-Signora Drago... forse ho trovato uno dei suoi f-figli... S-Sono ancora delle uova?...>> Rispose Mimu.
La Mamma-Drago spalancò le ali e si girò di scatto.
<< Dove? Hai trovato le mie uova!?!? >>
<< ... F-Forse ... >>
Quindi con la zampa tremolante, estrasse l'uovo blu dallo zaino e lo mostrò alla Draghessa.
La sua reazione fu inaspettata e incontrollata.
Iniziò a ruggire di felicità. Il pianto divenne rotto ma colmo di gioia.
Durante i singhiozzi uscivano delle fiamme blu dalle narici.
La Draghessa si avvicinò di corsa all'orsetto, sbattendo le grandi ali. Raffiche di vento si innalzarono ai suoi lati e gli alberi iniziarono a curvarsi.
Il cincillà si nascose dentro al primo cespuglio più vicino.
Mimu impaurito si coprì la testa con le zampe.
<< Non so come ringraziarti, piccola creatura... Questo uovo racchiude uno dei miei figli... >>
Quindi la Draghessa avvicinò il muso all'uovo luccicante.
<< Hai trovato uno dei miei figli... Ma gli altri 2 se li è portati via... Sicuramente al Nido Celeste... >>
Il pianto della Draghessa aumentò di nuovo.
<< Cosa? Il Nido Celeste? Dove si trova? >> Rispose il cincillà da lontano (sempre nascosto dentro al cespuglio).
<< Oltre le montagne, oltre le nuvole. Dove solo noi Draghi possono arrivare... E quei farabutti dei Draconiani... >>
Perplessi Mimu e Brirock si scambiarono delle occhiate da lontano. Farabutti Draconiani? Avevano sempre sentito parlare bene di questi grandi eroi.
Forse la faida eterna tra Draconiani e Draghi, non era dipesa solo ed esclusivamente da questi ultimi!?
Quali erano le vere intenzioni dei Draconiani?
<< Per favore, potete recuperare gli altri miei figli per me? Non posso più raggiungere il Nido, sono stata bandita dal regno da quel farabutto di Asgobas... >>
<< .... Cosa!?!? Recarci noi al Nido Celeste?? E come facciamo, non conosciamo la strada... >> Rispose Mimu.
<< Soltanto i Draghi possono accedervi ma... Pare che i Draconiani abbiano trovato un modo segreto per oltraggiarne il sigillo. Mi duole dirlo ma... Provate a chiedere a uno di loro... Per favore, recuperate gli altri miei figli... >>
Quindi la Draghessa afferrò l'uovo, si allontanò da Mimu sbattendo nuovamente le enormi ali (e di nuovo, gli alberi si piegarono a causa delle forte raffiche di vento) e si nascose dietro una roccia.
Una volta allontanata, il cincillà uscì fuori dal cespuglio e raggiunse Mimu. Iniziarono a discutere sul da farsi.
Il racconto e soprattutto le reazioni della Draghessa, avevano sorpreso i due piccoli animaletti. La sua storia aveva toccato i loro cuori.
Dopo una consulta e dopo tanta indecisione, i due esserinidecisero di partire per l'avventura, per aiutare la Draghessa a ritrovare tutti i suoi figli.
Prima di salutare la Mamma-Drago, le promisero che avrebbero recuperato tutte le sue uova.
Quindi tornarono verso l'accampamento di NosCamp. Non sapendo che lì, avrebbero incontrato una giovane avventuriera che avrebbe dato loro le risposte che cercavano, per raggiungere la casa dei Draghi.
Ciò che Mimu aveva sempre sognato, si stava finalmente realizzando.
Era giunto il momento di diventare ciò a cui sempre aveva aspirato.
Era giunto il momento di partire alla volta del Nido Celeste.
Era giunto il momento per Mimu di diventare un Draconiano.







